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Notti Bianche all’istituto Rossi

Venerdì 27 maggio alle ore 20.30 gli studenti del Cantiere Teatrale dell’Itis Rossi presentano NOTTI BIANCHE, regia di Alessandro Sanmartin e Maria Perardi. La prenotazione è obbligatoria a questo link. L’ingresso è gratuito.

NOTTI BIANCHE
regia di Alessandro Sanmartin con Maria Perardi
drammaturgia originale

Sfigati, inadatti, insicuri, soli, eternamente insoddisfatti, eppure creativi, curiosi, innamorati, sognatori… Ci sembra la descrizione di esseri umani alla deriva, falliti, ma leggendo Dostoevskij lo chiameremmo romanticismo. Malgrado ciò, non è questa la chiave di lettura dell’età contemporanea. Ora e qui, noi siamo solo sfigati, nulla di più. Noi che ci proviamo così tanto ad essere belli, intelligenti e simpatici come tutti gli altri, ma che, puntualmente, veniamo ridicolizzati e rifiutati. E allora tanto vale smettere di provarci. Se il mondo non ha bisogno di noi, facciamo in modo di non avere nemmeno noi bisogno del mondo. E così ci rifugiamo dove è possibile avere il controllo, in un mondo altro, lontano, che sia quello della nostra immaginazione o quello virtuale poco cambia. Lì possiamo essere noi, o altri, non importa. Ci chiudiamo lì, a casa, al buio, perché crediamo che quello sia un posto accogliente, che ci potrebbe amare, capace di ascoltare, per cui la nostra sensibilità non sarà solo debolezza, per cui i nostri voli pindarici, le nostre idee sconclusionate non saranno oggetto di scherno. Un posto in cui non ci sentiremo mai più soli. Ma è qui che si insinuano, silenziose, le paranoie, l’isolamento, la tristezza, le patologie. Nel buio della nostra stanza, dove le pareti si stringono e le lenzuola ci inghiottono. Volevamo essere visti, e abbiamo finito per sparire. E invece basterebbe cercare di vedere il mondo con occhi nuovi. Dobbiamo ricordarci che uno spazio di solitudine, fuori dai riflettori e dalla performance, è sano e giusto. Che creatività deriva da creare ma vuol dire poesia. Dobbiamo ricordarci che c’è poesia nel mondo, che c’è poesia in noi. E noi non siamo facce belle, soldi facili, successi raggiunti. Noi siamo solo poesia.